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Tradizioni pasquali nel mondo

Aprile dolce dormire, certo, ma Aprile anche mese goloso (quest’anno) grazie alla Pasqua, simbolo della primavera, e delle uova di cioccolata. Ma se noi, come al solito, in ogni regione ci distinguiamo per piatti e tradizioni, come celebra la Pasqua il resto del mondo? Ve lo spieghiamo in questo articolo, per cui se siete curiosi continuate a leggere!

Pasqua come festa mondiale

La Pasqua è una delle feste più celebrate in tutto il mondo, tant’è che – con le dovute differenze – è tipica anche della religione ebraica, dove ha un altro significato, e non solo di quella cristiana.

E gli stessi cristiani – cattolici, ortodossi, protestanti – hanno delle differenze nella celebrazione di questa giornata. È naturale, quindi, che ogni Nazione presenti le sue tradizioni che spesso sono lontane dalle nostre ma non per questo meno affascinanti.

Culture curiose, diverse, che condividono nella  maggior parte dei casi la stessa origine e di cui noi, ora, andiamo a parlarvi segnalando quei Paesi che ci sono sembrati più interessanti!

Bulgaria

In Bulgaria nei giorni che precedono la festività pasquale le persone fanno grandi pulizie in casa, le pulizie di primavera e iniziano a cucinare i kozunaks. Con i bambini, poi, decorano e colorano le uova a patto che il primo sia sempre rosso, simbolo della salute.

A mezzanotte del Sabato Santo – quindi la mezzanotte di Pasqua – ci si scambiano gli auguri e si danno in dono le gustose uova di Pasqua.

Danimarca

Nella Pasqua danese la cultura è incredibilmente gialla, e infatti gli abitanti della Danimarca da Copenhagen fino ai più piccoli paesini colorano tutti di giallo: le candele, i piatti, la tovaglia, i bicchieri, le uova.

Le case, inoltre, hanno decorazioni fatte di uova dipinte e rami fioriti.

Finlandia

In Finlandia la tradizione pasquale assume riti e tradizioni un po’ dalla Russia, e soprattutto dalla Svezia – non stupisce, visto che è stata dominio di entrambe le nazioni. I finlandesi nel pranzo di Pasqua si gustano il Pasha a base di formaggio e il Mammi, una sorta di budino tipico della loro tradizione che è fatto di Segale.

Francia

Data la stessa religione e la vicinanza geografica, anche se fatichiamo ad ammetterlo molte delle tradizioni francesi non si discostano tanto da quelle italiane. Da loro di solito le campane delle chiese restano immobili e silenziose dal Venerdì Santo alla domenica di Pasqua, come segno di dolore per la crocifissione di Cristo.

Gli adulti dicono ai bambini che le campane sono “volate fino a Roma” e che il giorno di Pasqua “tornano in Francia”: per questo nel giorno di festa i piccoli francesi escono in strada a guardare il ritorno delle campane, e nel mentre stanno col naso puntato all’insù gli adulti nascondono le uova di cioccolato per la successiva “caccia al tesoro (le uova)”, che tradizionalmente si gioca dopo pranzo.

Germania

In Germania il simbolo pasquale più amato dai ragazzini è in assoluto il coniglietto. Con il coniglio i bambini decorano le finestre, insieme anche alle uova e altri tipici simboli. I vasi dei fiori vengono abbelliti di rami, anch’essi addobbati come Alberi di Pasqua di qualsiasi cosa ricordi questa festività o più genericamente la primavera.

Nella domenica pasquale i bambini vanno alla ricerca delle uova, precedentemente nascoste dai loro genitori in giardino o in casa – in questo la tradizione non si discosta molto da quella francese.

Un’altra tipica tradizione tedesca sono i fuochi di Pasqua, vivi soprattutto nella fredda Germania del Nord e che fungono da stupendo e affascinante spettacolo da godersi di sera.

Questo fuoco, però, deve essere acceso con risorse naturali, quindi con la silice o con lo strofinamento di due rametti, o ancora con una grossa lente; inoltre, spesso viene usato questo fuoco sacro per riaccendere i lumi delle chiese.

Un tempo le persone, specialmente i contadini, attribuivano caratteristiche mistiche alla cenere di questo fuoco: veniva infatti sparsa nei campi come augurio ad un raccolto fruttuoso, e come simbolo della fine dell’inverno.

Grecia

La notte di Pasqua, in Grecia, è molto allegra e vede le campane suonare continuamente per richiamare i fedeli nelle chiese tenute al buio, per accendere una candela da portarsi a casa.

Si tratta di un giorno accolto con gioia sia perché è il simbolo della rinascita sia perché avviene dopo alcuni giorni di rigoroso digiuno, ripagati nel pranzo con la deliziosa soupa mayeritsa unita al riso greco, uova colorate di rosso, pane di Pasqua e la Maghiritsa, ovvero una zuppa di interiora d’agnello.

Regno Unito

In Gran Bretagna vive molto la cerimonia del Giovedì Santo, che gli insulari dedicano alla carità secondo un rito di tradizione. In particolare, a Londra si ricorda a Westminster l’uso del Royal Maundy Gifts, ovvero quando si donano a senzatetto o nullatenenti borse di denaro, distribuite dal Re o dalla Regina al termine della cerimonia su di un vassoio d’argento.

Nel Venerdì Santo, invece, si consumano dolci antichi, usati una volta per proteggersi dal fuoco (se siete curiosi potete far visita dal pub Il Figlio della Vedova, che ne conserva circa 200 esemplari). Si tratta di brioche di cannella e uvetta, su cui c’è una croce di glassa che ricorda la Passione di Cristo.

Israele

In Israele si trova Gerusalemme, città santa per Ebrei, Cristiani e Musulmani. Per questo nel periodo il Paese è attraversato da gruppi di pellegrini di ogni provenienza per festeggiare sia la Pasqua che l’ebraica Pesah.

Olanda

Anche in Olanda, come in Germania e in Francia, i genitori nascondono le uova in giardino o in casa per far divertire i loro bimbi, che devono cercarle. Ma nei Paesi Bassi si usa anche appendere alla porta una ghirlanda decorata, mentre sugli alberi del giardino si appendono delle uova colorate.

Nel pranzo di Pasqua si mangia il Paasbrod, un pane dolce pieno di uvetta (simile a Panettone e Colomba, ma meno “ricco”).

Russia

In Russia esiste anche la città della Pasqua: è Sagorsk! È qui che risiede il capo della chiesa di Mosca e di tutta la Russia. I Russi cominciano la loro tradizione a mezzanotte del Sabato Santo con una processione tutta intorno alla cattedrale, mentre nel giorno di Pasqua i russi vanno al cimitero sulla tomba di un parente e vi consumano il Picnic (non scandalizzatevi: protestanti e ortodossi hanno una visione molto meno cupa di noi della morte!).

Di sera, invece, è previsto un banchetto di carne, pesce e funghi e dove è presente anche il Pabcha (che abbiamo già visto per la Finlandia), un piatto fatto di quark e il panettone che loro chiamano Kulitch, e che si accompagna alla ricotta.

Spagna

In Spagna la Pasqua è sentita soprattutto a Barcellona e in Catalogna, e soprattutto durante la domenica delle Palme quando si ricorda il momento in cui Gesù arriva a Gerusalemme, accolto appunto con palme e rami d’ulivo.

Di solito si danno rami intrecciati, ma a volte si portano i palmonos, ovvero rami interi che poi i bambini portano dentro la Chiesa affinché siano benedetti. Le palme, inoltre, si decorano con un rosario fatto di zucchero e di dolci e poi appese alle porte e alle finestre della casa, come protezione dalle streghe e da altri spiriti maligni (questo, però, ormai non lo fa più nessuno col vero significato).

I Catalani mangiano poi la Mona, una torta decorata con uova di cioccolata, piume, e figure di cioccolato rappresentanti personaggi noti, di solito delle fiabe.

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