Cacao

Pensi di sapere tutto sul cacao? Ti sfidiamo. Leggi questo “alfabeto del cacao” e scopri curiosità, storie e aneddoti.

Esiste una parola per ogni lettera dell’alfabeto che può essere riferita al cacao. Abbiamo stilato una serie di parola che sono in qualche modo collegate al mondo del cacao, che si riferiscono a delle sue caratteristiche, proprietà, ma anche a storie, anneddoti e curiosità sul suo conto.

A di antiossidante

Com’è noto, il cacao ha un elevato potere antiossidante tanto da essere considerato un superfood. Infatti, grazie alle sue qualità fa bene alla salute, contribuisce a proteggerci dall’invecchiamento cellulare, tumori, ma anche malattie quali l’Alzheimer.

B come burro

Il burro di cacao è la parte più grassa del seme e costituisce il bordo esterno bianco dell’interno di un singolo seme di cacao. Utilizzato come ingrediente cosmetico, è celebre per essere ampiamente adoperato in balsami labbra.

C come Cacao

É il termine che si usa per riferirsi alla pianta ma anche alla sua forma in polvere.

D come dipendenza

Ebbene sì, il cacao può provocare dipendenza. Una dipendenza fisiologica dovuta agli alcaloidi che contiene e che conferiscono la base amara al sapore delle fave. In particolare: la teobromina, euforizzante, e, in parte minore, la caffeina, eccitante.

E come equatore

Il cacao cresce all’equatore: quasi tutti gli alberi di cacao, infatti, crescono entro i 20 gradi dall’equatore, e il 75% di essi, entro gli 8 gradi.

F come fermentazione

La fermentazione dei semi di cacao è il procedimento che avviene prima dell’essiccazione e varia a seconda del tipo di cacao che si vuole ottenere.

G come gocce

Le gocce a cui ci riferiamo sono pezzettini di semi di cacao molto amari, fermentati ed essiccati che vengono consumati a crudo o tostati. Sono le cosidette “gocce di cioccolato della natura”.

H come Harmattan

L’Harmattan è il vent oche soffia dal Sahara verso l’Africa Occidentale, dove si trovano i due più grandi produttori al mondo di cacao: Costa d’Avorio e Ghana. Quando, tra dicembre e marzo, soffia troppo forte, può rovinare i piccoli baccelli del cacao, compromettendo i raccolti.

I come Indonesia

Cosa c’entra l’Indonesia con il cacao? Ebbene, l’Indonesia è il terzo produttore mondiale di cacao.

L come Lustri

Gli alberi di cacao vivono fino ai 200 anni, ma solo per 25 producono baccelli di qualità.

M come monocolture

Le piante di cacao al giorno d’oggi sono monoculture in campi disboscati, ma il metodo di crescita all’ombra – di banani, pioppi, cedri o altre piante locali – rimane tuttora il migliore.

N come non processato

Il cacao è la forma più pura: è crudo cioè non processato, a differenza del cacao in polvere e del cioccolato.

O come olio

L’olio di cacao raffinato possiede un alto contenuto di acido oleico ed è ottimo per il nutrimento della pelle secca e arida.

P come piccante

Gli Aztechi erano soliti mescolare alla bevanda chiamata “xocoatl” del peperoncino ed altre spezie. Proprio da questo termine pare derivi la parola “cioccolato”.

Q come Quetzalkoatl

Quetzalkoatl era il Dio ‘Serpente Piumato’ degli Aztechi. Secondo il mito, fu lui a dare il cacao ai Maya dopo che gli esseri umani furono creati dal mais.

R come Re

Fonti storiche riportano che il nono imperatore degli aztechi, Montezuma II, era chiamato il Re del Cioccolato perché aveva una riserva di quasi un miliardo di semi di cacao.

S come sacrificio

Pare che all’epoca degli Aztechi, era normale mischiare alla bevanda a base di cacao qualche goccia di sangue di vittimi sacrificali.

T come Theobroma

Questo è il nome botanico dell’albero di cacao. La sua etimologia deriva dal greco ‘theos’ – dei – e ‘broma’ – cibo: il cibo degli dei.

U come usi

Il cacao non solo è utilizzato nell’industria dolciaria, nell’alta pasticceria e nelle cioccolaterie. Ampiamente utilizzato anche nella cosmesi per la produzione di maschere per capelli, balsami, creme e altro.

V come varietà

Esistono tre principali varietà: criollo, molto pregiato, profumato e delicato; Forastero, il più comune e più amaro; e Trinitario, ibrido dei primi due, dall’aroma leggermente fruttato.

Z come Zumarraga

Per la maggior parte della sua storia, il cacao fu solo una bevanda dal gusto molto amaro. Solo nel 1590 d.C., cinque anni dopo che il primo carico di cacao sbarcò in Europa, il vescovo Francisco Juan de Zumàrraga aggiunse lo zucchero alla ricetta della bevanda cambiandone per sempre la storia.

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